Giovani odontoiatri e informatizzazione dello studio: Il migliore gestionale per l'odontoiatra

Video Killed the Radio Star

I franchising ed i low cost ci soppianteranno?

Milano è invasa dai franchising dentali, se ne trovano anche 2 – 3 per viale o per zona, per non parlare di quelli nei centri commerciali, anche più di uno per centro commerciale se il centro è di grosse dimensioni. Allora gli studi dentistici sono finiti? Saremo soppiantati da questo nuovo modo di fruire il dentista? No, anzi io non sono nemmeno più preoccupato.

Interpellando una decina di colleghi, (la comunità di Dento aiuta) ho raccolto un po’ di dati; è emerso che non sono stati rilevati significativi scarti nel numero di prime visite degli ultimi anni e nemmeno nel fatturato; tutti hanno segnalato colloqui con pazienti che si erano recati nei centri dentali attirati dalla prima visita gratuita ma che non sono stati convinti dal tipo di approccio (impersonale, con orientamento commerciale).

Sono sensazioni, non suffragate da statistiche ma provo a dare una lettura: i Franchising sono vittime di loro stessi, questa insensata corsa al ribasso, al regalo per attirare il paziente è il loro limite; anche il posizionamento nei negozi che in apparenza può essere un vantaggio è il loro limite. Da noi il paziente che viene con un preventivo di un collega per confrontarlo è una rarità, l’eccezione, da loro è la regola! Ed al prezzo sempre un po’ più basso non c’è limite…..

Questo non vuol dire che tutto sia come come prima e non sia successo niente, la nostra professione è cambiata, c’è stata  ed è in atto una selezione, i più impreparati con organizzazioni inadatte faticheranno sempre di più e saranno relegati ai margini del profitto ma, anche alcuni franchising sono arrivati tardi, in un mercato che si è saturato velocemente e non produrranno utili sufficienti per gli investitori, ne spariranno molti.

Video killed the radio star…….. in realtà non è successo, la radio non è assolutamente morta e sembra non lo siano nemmeno i nostri studi, sta tutto in noi.

Buon lavoro Germano

2 commenti

  1. Leopoldo Bozzi

    Vero, la radio non è morta, tuttavia il problema generale è il costo delle prestazioni e per il franchising é solo organizzativo.
    Le economie di scala che possono realizzare in termini di personale e materiali credo siano per noi irraggiungibili. E anche la stretta sui compensi dei loro odontoiatri dovrà calare, per una banale questione di profitti. Quindi si prospetta una bella lotta, nei prossimi anni.
    Io convivo da sempre con questo aspetto della professione, prima avevo i pullman che li portavano in Olanda, adesso li portano in Croazia, ho sempre puntato sula qualità e il lavoro non è mancato e, se Dio vuole e grazie al passaparola, spero che non mancherà. Mi mancano le forze, purtroppo, ma è fisiologico, e soprattutto mi manca la fiducia nella capacità di chi gestisce la cosa pubblica di guidare questo paese fuori dalla crisi.
    Non voglio discutere della insicurezza dei colleghi più giovani riguardo alle loro possibilità future, che castra loro anche il solo pensiero di affrontare una sfida professionale,burocratica e commerciale quale quella di aprire uno studio, o di mantenere l’entusiasmo per associarsi e condividere il lavoro. Un contrattino a prestazione apparentemente è quello che li gratifica di più: pochi soldi, pochi pensieri…per ora.

    Buon lavoro a te,

    Leopoldo

  2. Germano Usoni

    Curare la qualità ed il rapporto con i pazienti è l’unica via, con l’informazione, che l’odontoiatra può percorrere, i pazienti che seguono noi non sono i loro e viceversa.
    Se fossi un giovane non vorrei aprire uno studio, cercherei di più una associazione con un collega più esperto, cioè non farei quello che ho fatto io all’inizio, erano altri tempi.
    Per quanto riguarda la guida del paese, da decenni c’è il pilota automatico……….o no?

    Germano

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