Giovani odontoiatri e informatizzazione dello studio: Il migliore gestionale per l'odontoiatra

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Sulle Fatture…….

Riporto un quesito da una mail di un utente Dento che può essere di interesse comune:

sarebbe così gentile da dirmi se è possibile modificare una fattura
una volta emessa?


Dipende dalla versione di Dento.
Nelle più recenti versioni, tramite il tasto “modifica” che è posto in alto nel formato fattura ( menu > contabilità-statistiche > fatture > cliccare sulla riga della fattura) è possibile modificare data e numero della fattura.


Ci siamo accorti di aver fatturato la stessa seduta
di igiene a due persone diverse…per un equivoco!
A livello contabile so di poterla annullare ma avrei preferito farla
sparire anche dal programma o perlomeno poterne forzare l’importo
mettendo “0”.


Solo l’ultima fattura è cancellabile, se trasformiamo (col pulsante modifica) la fattura sbagliata in ultima è possibile cancellarla.
Poi rimane il problema del buco di numerazione rimasto, una delle prossime fatture andrà modificata facendola diventare quella mancante.
Attenzione bisogna modificare di conseguenza in modo corretto la data, data e numerazione devono essere coerenti.
Le fatture in lista non saranno comunque presentate con la sequenza numerica corretta (non sono ordinate, vengono presentate a video con la sequenza di creazione).
Il modo corretto di agire sarebbe quello di trasformare la fattura errata in non quietanzata oppure annullarla emettendo una nota di accredito di pari importo.


Distinti Saluti Germano Usoni

Il mio punto sul cloud computing.


Ogni tanto si sente parlare di cloud computing come soluzione per i gestionali dentali. Ora si iniziano a vedere le prime soluzioni gestionali on line ed a volte vengo interrogato sulla questione. Preciso subito che il cloud computing sarà il futuro, rimane un incognita: quando sarà questo futuro per noi italiani?
Come tutto ciò che è informatica il cloud computing nasce negli Stati Uniti, un paese enormemente avanzato rispetto a noi come infrastrutture dedicate alla rete, nasce come idea di Google ed è in sostanza la possibilità di centralizzare i dati e la potenza di calcolo su di un server remoto e l’utilizzo di termimali “stupidi” (e di conseguenza poco costosi) per l’utente remoto.
L’idea è di qualche anno fa ma sta tornando in auge grazie all’esplosione del mercato dei tablet, che vista la loro portatilità, la scarsa potenza di calcolo ed il costo contenuto sono degli ottimi candidati “dummyes terminal”.
Apple ha investito qualche miliardo di dollari nel suo nuovo centro dedicato al cloud computing ed ha modificato il sistema operativo Macintosh (Lion e tra poco mountain Lion) per favorire il cloud computing con iOS.
Il cloud computing di Apple sembra ora destinato maggiormente (come tradizione Apple) all’uso generalizzato per la popolazione, non professionale, per ora.
Diversa la posizione di Windows e Google, comunque è qui che si svolge ora la battaglia informatica per il predominio di mercato.
Google, Microsoft, Apple sono dei benefattori che ci mettono a disposizione gratuitamente una tecnologia per la quale loro hanno speso miliardi? No, a meno di credere alle favole, lo spazio (piccolo) che inizialmente concedono ora gratuitamente è un cavallo di Troia, all’aumentare dei nostri bisogni dovremo pagare per avere più spazio sui server. La battaglia tra i grandi è per guadagnare nel fornire i servizi, noi come al solito saremo inconsapevoli pedine, dovremo aggiungere alle spese per il cellulare e a quelle per gli abbonamenti TV (sky, mediaset ecc.) anche quelle per lo spazio per il cloud e l’abbonamento per il gestionale, non paghi? non vedi i tuoi dati.
Ma cosa ci offre il cloud che ora non possiamo avere? assolutamente nulla, attenzione siamo in una società maestra a generare falsi bisogni!
Qualche collega ha parlato di facilità di accesso dati da ogni punto, come nel caso di un dentista con più studi….. ma la stessa cosa la si può ottenere da anni con un IP fisso ed un server!
Altri hanno parlato di sicurezza dati: la superiorità di una soluzione professionale con back up automatizzati su server remoti ecc. sarà vero? 
Anche in questo caso se si attuano le giuste procedure, come server con gruppo di continuità, dischi in mirroring (se si guasta un disco entra in funzione l’altro ed il sistema invia una mail per informare del guasto) riversamento dei back up su dischi esterni, (eventualmente anche remoti) avremo una situazione sicura e professionale.
Ed i punti deboli del Cloud? non ce ne sono? Ci sono, oltre ad essere dipendenti in tutto e per tutto da altri (senza sapere esattamente chi e dove) in Italia abbiamo linee lente, (solo alcune parti di Milano sono servite da fibre ottiche) ed i servizi dei provider sono costosi.
Provate a cronometrare l’apertura di un immagine in formato Row da 24 Mb da Dropbox ed invece dal vostro disco fisso, anche con le fibre ottiche la differenza è notevole.
Passando al Cloud sicuramente perdiamo anche velocità ed introduciamo le variabili velocità ed affidabilità di connessione che evidentemente non è un problema negli USA.
Come dicevo all’inizio il cloud sarà il futuro, a mio parere remoto per l’Italia ed anche un futuro obbligato perché saremo pilotati in questo senso da chi ne trae vantaggio: i fornitori di servizi.
Rispondete per dire la vostra…….

Funzioni fresche di giornata

La nuova schermata ad elenco ha ispirato due funzioni nuove,
fresche di giornata!


La prima funzione mi era stata richiesta tempo fa da un partecipante al corso ed era la possibilità di ordinare le prestazioni della scheda dentale in base alla sequenza nella quale vorremo eseguirle, in modo da seguire un filo logico e contemporaneamente lasciare una indicazione ad eventuali altri collaboratori sulla prossima prestazione da fare (a fianco in verde le operazioni eseguite).

Per questa funzione, Sandro Bramati si è espresso in una finezza di programmazione:
il programma assegna un numero progressivo ad ogni prestazione, noi, tramite una lista a tendina possiamo di cambiare il numero progressivo ed automaticamente le altre prestazioni si riordinano in sequenza!   ————————————————————->


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Dento mostra in un portale tutti gli appuntamenti di un paziente, in caso di pazienti da lunga data gli appuntamenti elencati possono essere moltissimi, per conoscere SOLO gli appuntamenti di quel piano di cure, sarà sufficiente cliccare sul pulsante “inizio terapia”. In questo modo sapremo esattamente il tempo impiegato per portarlo a termine.


Difficilmente una classica software house ha questa velocità di reazione alle richieste di un dentista!


Germano

Ordini di servizio

In passato ho parlato del manuale dello studio dentistico che Dento consente di creare.

Da Menu > Manuale studio si accede ad una raccolta di oltre 100 pagine completamente modificabili utili per le più svariate situazioni dello studio:

Un esempio può essere un ordine di servizio per le disposizioni di “entrata nello studio” come qui a fianco.
Oppure si può descrivere dettagliatamente la procedura di sterilizzazione o ad esempio il piano di evacuazione dello studio, la frequenza di pulizia dei filtri o qualsiasi cosa noi volessimo codificare.

Inserire tutto nel manuale in Dento consente di ritrovare tutta la documentazione in un attimo con la possibilità di stampare tutto per far prendere visione al personale.

Una organizzazione di questo tipo è utile nel caso di assunzione di nuovo personale per una rapida istruzione.

Costruite il manuale del vostro studio.

La correttezza dei dati

L’anagrafica in Dento è un file evoluto che permette controlli e funzioni senza l’intervento dell’utente, il programma  guida chi inserisce i dati per impedire errori grossolani.


La correttezza dei dati è fondamentale in un database, alcuni grossi errori possono essere dovuti ad errori di battitura, ad abbreviazioni nei nomi delle vie, alla dimenticanza di secondi nomi o all’uso di diminutivi.

Per ovviare in parte a questo, in Dento si usa un controllo di univocità del Paziente basato sul codice fiscale.

All’interno di Dento abbiamo un database con oltre 82.000 indirizzi italiani con i relativi CAP e dati identificativi per il codice fiscale, una tale mole di dati è difficile da tenere aggiornata (pensate alla creazione di nuove vie o a nuove province) per questo è possibile aggiungerne di mancanti o modificarne di esistenti da parte dell’utente.

I dati contenuti oggi sono quelli forniti dal ministero delle Poste nel 2007.

Il controllo di correttezza dati sull’indirizzo (nome del comune e nelle città nome del comune e nome della via) fa si che avendo inserito dati corretti compaia il CAP e la provincia, in mancanza di questo avremo o sbagliato a scrivere (errori ortografici: via al posto di viale oppure piazza al posto di largo o piazzale) o siamo nella situazione di via nuova o di cambio di provincia.
In caso di via nuova, richiamando l’archivio indirizzi potremo aggiungerla, in caso di cambio di provincia modificheremo nell’archivio indirizzi la provincia di appartenenza.

In oltre dieci anni d’uso di questo sistema, posso dire di aver dovuto modificare i dati quasi solo per gli stranieri e per le province che sono variate intorno a Milano (Lecco, Lodi e Monza Brianza) ed aggiungere dati solo per una nuova via creata nel comune di Milano.

La flessibilità del sistema consente comunque di lavorare eludendo i controlli ma questo modo di operare restituisce negli anni un archivio di dati corretti di notevole valore.

Cliccando su “Nuovo” dalla schermata pazienti si accede a questo formato inserimento.L’inserimento è stato scomposto in due formati in modo di consentire il controllo del codice fiscale per l’univocità del paziente inserito.



1) studio: il programma immette i dati dello studio immessi nelle impostazioni (Menu > impostazioni), ma è possibile attribuire il paziente ad altri studi nei quali per esempio si presta collaborazione o dai quali il paziente è mandato.

2) odontoiatra: è quello definito nelle impostazioni del programma (Menu > Impostazioni > preferenze > impostazioni base), naturalmente l’odontoiatra attribuito al paziente si può cambiare.
In caso di studi associati può voler indicare da che socio afferisce il paziente, oppure per studi con specialisti diversi se è un paziente prevalentemente ortodontico, parodontale, ecc.

3) listino: anche in questo caso il programma sceglie quello definito (Menu > Impostazioni > preferenze > impostazioni base) ma si potrà attribuirne uno diverso al paziente (appartenenza a convenzioni, gruppi, amici ecc.)

L’uscita dal formato può avvenire solo col tasto “Annulla” o col tasto “Continua“, Annulla genera, in caso di nuovo inserimento, una show box per l’eliminazione della scheda o rimanda alla schermata di partenza, Continua genera il codice fiscale per il controllo di univocità del paziente.
Una verifica preliminare del codice fiscale per verificare la correttezza dei dati si può fare col pulsante “Calcola codice fiscale“.


In questo formato si inseriscono l’indirizzo ed altre caratteristiche del paziente:



1) C.A.P.: viene generato automaticamente da oltre 82.000 indirizzi italiani con i relativi CAP presenti in Dento, i dati sono facilmente aggiornabili dall’utente, cliccando sul tasto “CAP”

2) Telefoni: la limitazione a tre soli numeri di telefono è apparente, tre telefoni sono sufficienti per reperire il paziente in tutte le occasioni

3) E-Mail: il sempre maggior uso della posta elettronica ci ha fatto ritenere utile un campo di registrazione

4) Professione, eventuali assicurazioni o l’appartenenza a una convenzione permettono di tipizzare con maggior cura il paziente.


5) Assicurazione: in caso di pazienti con rimborsi assicurativi è importante riportare il dato in cartella.


6) Convenzioni: lo studio può attivare tariffe particolari ad esempio ai parenti dei dipendenti ecc.

7) Capofamiglia: il tasto “Capofamiglia”, permette di attribuire lo stato di capofamiglia ad un paziente. Nella sezione correlati è possibile visualizzare i nominativi della famiglia.

8) Referente: è sempre gentile ringraziare chi ci ha inviato il nuovo paziente o utile poter stilare una classifica dei referenti

9) il bottone di spunta a fianco del cellulare consente di attivare il servizio sms per questo paziente, una conferma del numero selezionato compare sotto la scritta “Dati del paziente”.


Il sistema è volutamente molto “guidato”, ma è in grado di restituire dati impostati correttamente.




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