Giovani odontoiatri e informatizzazione dello studio: Il migliore gestionale per l'odontoiatra

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Storico cure dentali

Ai più vecchi e attenti frequentatori del blog forse non era sfuggito che in seguito ad una precisa richiesta di Paolo Gerardo avevo ipotizzato una soluzione per lo storico delle cartelle di questo tipo:

Storico

Era il 2012, poi c’è stato altro da fare e credevo fosse una cosa lunga da fare, oggi grazie ad una sua magia Sandro Bramati è riuscito a realizzarla in 4-5 ore! Cliccando su storico compaiono tutte le schede del paziente, cliccando sulla scheda che vogliamo consultare, le altre scompaiono. Oppure possiamo affiancarne più di una per vedere l’evoluzione dello stato di salute del paziente. Se avremo  registrato le modifiche dell’esame obiettivo potremo vederne la sua evoluzione.

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Questa versione la tengo per chi frequenterà il prossimo corso, assieme al nuovo help e mini help, e alle nuove ricerche in fatture, all’esportazione del file excel per il modulo ANDI e a……..

Germano

Marketing, noi siamo marketing

Parlando con amici colleghi, spesso mi capita di sentire la frase, pronunciata con malcelato orgoglio: “io non faccio marketing”. In realtà non è possibile non fare marketing, noi, il nostro studio, il nostro personale, lo stesso atteggiamento che ci porta a dire  “io non faccio marketing” è marketing. C’è un bel libro di Fred Joyal, intitolato “Everything is marketing” che spiega bene il concetto. L’odontoiatra classico è in difficoltà, il web se ne è accorto, quante mail arrivano oggi da fantomatiche software house che si propongono di farci il sito internet, di modificarlo, di indicizzarlo? Sono le sirene del web marketing, quanti dopo aver fatto il proprio sito sono delusi, indipendentemente da quanto hanno speso o dalla bellezza del loro sito? Cosa si può ragionevolmente sperare di ottenere in termini di pazienti/anno da un sito bene indicizzato? Nella mia esperienza personale (e in quella di colleghi che mi hanno preceduto nell’uso del web) il 10% delle nuove visite annue, in una città come Milano, dove l’uso di internet è sicuramente più frequente che in un piccolo centro di provincia. In ottobre 2013 scrivevo questo: La forza del network…..la forza E’ il network! Non solo non è cambiato nulla ma, la differenza tra chi galleggia e chi affonda (professionalmente) è aumentata. Abbiamo sempre meno risorse per promuovere i nostri studi mentre le catene dentali spinte dagli investitori si possono permettere sempre di più. Dobbiamo soccombere o possiamo ottenere risultati decenti con un investimento contenuto? Se fate ricerche per “Studio dentistico Milano” oggi il mio studio è secondo in prima pagina e con “Dentista Milano” è quarto in prima pagina. All’anno spendo tanto quanto il vecchio riquadro sulle pagine gialle, ma c’è un modo per spendere ancora meno! Nell’articolo che ho citato si parla di Dentist4, un’avventura che mi ha visto tra i fondatori e che oggi, grazie a Slow Dentist (Genetica SRL)  che ha abbracciato la nostra filosofia, sta prendendo la giusta piega per affermarsi. Slow Dentist è un portale professionale, dedicato ai dentisti che fanno della qualità la ragione della loro professione, per selezionare questi dentisti che potranno essere ospitati in Slow Dentist hanno deciso di utilizzare i disciplinari Dentist4. Secondo la visione che accomuna D4 a SD esiste un pubblico sempre più interessato alle cure di qualità, Slow Dentist vorrebbe essere il tramite, il motore di ricerca a livello nazionale, per permettere al paziente di trovare informazioni su professionisti selezionati. Con l’iscrizione a Slow Dentist possiamo essere reperiti sul web anche senza aver bisogno di avere un sito personale, nel caso l’avessimo il collegamento al portale aumenterà il nostro ranking di indicizzazione. I nostri studi ci sono da anni in cui non serviva promuoversi, non serviva essere in un negozio o avere un’insegna da barbiere, con una soluzione come questa assumiamo la forza di un network, anche fosse solo il 5% in più di pazienti li vogliamo lasciare alle catene dentali?

GermanoSchermata 2016-01-31 alle 14.03.38

 

Stay tuned

Rimanete sintonizzati, manca poco, alla soluzione per l’invio da Dento delle fatture al MEF.

Non è una soluzione che avremmo potuto fare noi di Dento, è stato possibile grazie all’interessamento di Riccardo Linzitto, capo di xDent che rende disponibile agli utenti di Dento il modulo di invio al sistema 730 di xDent.

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Dento esporta sul desktop un file .txt e il modulo di xDent lo importa e si occupa delle spedizioni. Ci siamo incontrati con Riccardo giovedì all’una in centro a Milano e abbiamo concordato le ultime modifiche, sembra funzioni tutto, tra poco avrete il link per acquistare il modulo di xDent.

In Dento, abbiamo implementato una serie di facilitazioni e di controlli (doppi perché anche il modulo xDent ne fa) che ritengo siano indispensabili, senza questo aiuto da parte di xDent il progetto stesso di Dento sarebbe stato inutile.

Le nuove cose da sapere sono molte, ripeterò un corso appena tutto funziona che sarà gratuito per chi già ne ha frequentato uno anche in passato mentre costerà come il precedente (150 euro) per gli altri.

Credo sarà tutto pronto per il 25 gennaio in modo di consentire l’uso prima del 31.

Germano

 

Confusione normativa

Problema: tutti gli anni a venire entro il 31-1 dovremo inviare tutte le fatture dell’anno precedente, le fatture si potranno inviare SOLO se il pagamento è avvenuto. Con i pazienti convenzionati (ad es. FASI) il pagamento avviene 90 giorni dopo, come faremo a spedire queste fatture? Il legislatore dovrà prevedere un invio nell’anno successivo altrimenti dovremo per forza avviare questi pazienti all’opposizione dell’invio al sistema 730 pre compilato.

Visto che rimangono ancora alcuni “buchi neri” come ad esempio cosa devono fare le SRL che per ora non sono tenute all’invio, ipotizzo che ci saranno molte revisioni prima di arrivare alla versione definitiva della procedura.

Dal punto di vista informatico la cosa difficile (per me e Sandro) è fare la criptazione del codice fiscale perché bisogna conoscere la programmazione in java. Domanda: ma cosa lo criptano a fare? ve lo vedete un hacker che entra in un file sconosciuto tra le migliaia che arriveranno al giorno e lo apre per scoprire a partire dal codice fiscale chi è la persona che ha fatto delle cure nello studio di un altrettanto sconosciuto collega? a chi può interessare?

Germano

730 rotture

Al di la delle problematiche di programmazione il 730 precompilato porta ad alcune complicazioni pratiche. Ad ogni paziente dovremo chiedere se aderisce o si oppone all’invio delle fatture al sistema 730. Per non chiederlo ad ogni fattura sarà necessario far comparire una spunta (nella scheda dentale od ortodontica?) che indichi se l’argomento è già stato affrontato, mica potremo chiederlo per ogni fattura che emettiamo. Poi abbiamo il problema dei pazienti convenzionati, in convenzione diretta potremo spedire la fattura SOLO dopo l’avvenuto pagamento da parte dell’ente (a noi) specificando la quota pagata dall’ente e quella di spettanza del paziente, ma in caso di paziente convenzionato di uno studio non convenzionato? Dovremo spedire noi la fattura una volta pagati? Sarebbe meglio di no, altrimenti come potrebbe il tesoro sapere del rimborso? Oppure pazienti con patologie che consentono di portare le spese mediche in deduzione…..

Mi interessa sapere cosa ne pensate, io cercherei di spingere questi pazienti verso l’opposizione all’invio e voi?

Germano

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