Giovani odontoiatri e informatizzazione dello studio: Il migliore gestionale per l'odontoiatra

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Consigli per l’uso

Ogni tanto mi capita di vedere come qualche utente di dento usa il programma e a volte rimango stupito.

Dopo 22 anni il mio studio conta 184 prestazioni differenti divise nelle 10 categorie degli studi di settore, ho sempre cercato di limitarne il numero per non avere tendine troppo lunghe nella creazione del preventivo, capirete il mio stupore vedendo che uno studio gestisce l’attività con 692 prestazioni divise in 19 categorie. La mia tendina più lunga è quella di protesi che mostro nell’immagine:  Schermata 2014-10-29 alle 11.13.23la più lunga del collega era almeno il triplo, risulta evidente la difficoltà che si può avere nel reperire la prestazione che ci interessa scegliere. Facendo l’esempio dello scheletrato, il collega aveva una prestazione per ogni tipo, iniziava da scheletrato di due elementi, scheletrato di tre elementi, di quattro con ganci, con attacchi……ecc.  fino ad avere tutte le varianti, in realtà sono sufficienti 4 prestazioni, scheletrato, dente su scheletrato, attacco e gancio per comporre tutte le variabili. Analogamente le devitalizzazioni potrebbero essere ricondotte al singolo canale e mettendo più volte la prestazione canale coprire tutte le esigenze.

Germano Usoni

 

Corso Dento a Novembre

Venerdì 28 Novembre

tre (3) partecipanti, 300 euro, dalle 0re 9 alle 16 nel mio studio a Milano in via Valassina 45 (spuntino in studio per accorciare l’intervallo).

Scegliere di limitare il numero di partecipanti a tre è una soluzione che mi consente di non cercare una sede, ed un video proiettore, i partecipanti sono seguiti meglio e posso curare l’importazione dei dati nei loro portatili verificando, seppur velocemente, il funzionamento del loro programma.

La versione che verrà consegnata è la 5.8.1 in runtime fatto con FileMakerPro 13.

é ammessa una segretaria o assistente per corsista a 100 euro.

Germano

Iscritti:

1) Alessandro Del Re

2) Enrico Liberti (con assistente)

3) Andrea Oldani

Chiuse le iscrizioni.

I vecchi e i proverbi: il tempo è denaro!

Il 16 maggio ho iniziato un’articolo così: “chi meno spende più spende” dicevano i nostri nonni, e mille altri detti fino a………    Visto che la mia data di nascita mi porta verso questa categoria continuo sul filone con: il tempo è denaro! Dato che però non sono ancora rincoglionito (le mie assistenti dissentono) vi vorrei intrattenere con due dati che possono facilmente uscire da Dento.

Luglio lascia un po’ di tempo per fare due conti sull’andamento dello studio e in particolare sulle convenzioni, riporto i calcoli:

anno 2011 (dati incompleti, non avevo implementato la prima nota cassa banca e non posso riportare il costo orario)
Prestazioni totali eseguite € 287.761 delle quali € 30.260 (10,5%) derivanti da Unisalute
Fatture totali € 300.166 delle quali € 32.861 (10,9%) derivanti da Unisalute
Ore lavorate totali 1.925 delle quali 211,25 (11%) derivanti da Unisalute

anno 2012
Prestazioni totali eseguite € 262.514 delle quali € 34.594 (13,17%) derivanti da Unisalute
Fatture totali € 294.949 delle quali € 33.048 (12,9%) derivanti da Unisalute
Ore lavorate totali 1.730 delle quali 238 (13,8%) derivanti da Unisalute
Redditività oraria € 170,49
Costo orario € 134,074
Redditività Unisalute € 138,85

anno 2013
Prestazioni totali eseguite € 322.612 delle quali € 38.378 (11,89%) derivanti da Unisalute
Fatture totali € 327.625 delle quali € 40.118 (12,24%) derivanti da Unisalute
Ore lavorate totali 1.929,30 delle quali 314,25 (16,3%) derivanti da Unisalute
Redditività oraria € 169,81
Costo orario € 132,08
Redditività Unisalute € 127,66

anno 2014 al 25-07-2014 (dati incompleti, confronterò a fine anno)
Prestazioni totali eseguite € 205.921 delle quali € 31.145 (14,89%) derivanti da Unisalute
Fatture totali € 211.795 delle quali € 30.666 (12,24%) derivanti da Unisalute
Ore lavorate totali 1.317 delle quali 250,75 (19%) derivanti da Unisalute
Redditività oraria € 160,81
Costo orario € 133,48
Redditività Unisalute € 122,29

Stiamo perciò riuscendo a non aumentare il costo orario negli anni, ma la redditività oraria cala, dall’analisi delle percentuali degli studi di settore vediamo calare protesi ed implantologia (le prestazioni più care) con un aumento di Conservativa ed Endodonzia. Per questo a partire dal 2013 il ricavo orario di Unisalute non copre le spese orarie dello studio.

Abbiamo iniziato il rapporto con Unisalute per capire il funzionamento delle convenzioni (volevo anche adeguare Dento a questa situazione), per coprire le ore vuote e come possibilità di aumento di pazienti grazie all’indotto che si poteva generare. Non ci siamo mai aspettati un reddito significativo ma lavorare per generare perdite può portare solo al fallimento; facciamo alcune considerazioni sulle possibili vie da seguire:

1) chiedere che il tariffario di Unisalute fermo da 4 anni venga adeguato almeno di un 10% se non tutto almeno per conservativa ed endodonzia.
2) ridurre il tempo dedicato ad ogni prestazione, rinunciando però ad alcune cose che potrebbero essere la diga, la stratificazione dei colori, la modellazione anatomica, in poche parole diminuendo la qualità perciò anche la nostra soddisfazione nell’esecuzione del lavoro. (bisognerebbe esserne capaci)
3) cessare a malincuore una collaborazione che con un piccolo aggiustamento potrebbe essere proficua per entrambi.

A settembre, al rientro dalle ferie, presenterò questa analisi ad Unisalute, non avendolo mai fatto non so se sarà possibile avere un colloquio, ma (rimanendo in tema proverbi) tentar non nuoce!

Buone vacanze

Quanti (c…o) sono i franchising dentali?

Oggi, trovo davanti allo studio un enorme cartellone pubblicitario di Dooc, lo noto mentre passa la 51 ricoperta di insegne Vitaldent, allora ripenso all’altro giorno mentre accompagnavo in metrò Caterina, mia figlia, alla mostra di Klimt: pubblicità delle cliniche Giovanni Bona e di Doctor Dentist in tutti i vagoni….. sorge una domanda: ma quante cazzo sono? Aiutatemi a fare un censimento, io a braccio ed in ordine alfabetico conosco queste:

Amicondentista, BluDentalClinique, Cliniche Giovanni Bona, CareDent, Dentalcoop, Dentalpro, Doctor Dentist, DoctorOS, DOOC, Smileclin, Vitaldent.

la collega Sonia aggiunge: Odontosalute, Progetto dentale Apollonia, Socialdent, io rilancio con Welfare Italia (pare ci sia dietro el Fürmigùn).

Paolo Vicardi segnala Caredent

Roberto Manca: LCO

Attilio Venerucci: smile factory, mirò, odontoiatrika (ma forse è solo a savona)…

Andrea Oldani: Dentadent

Saverio Marino: Family Dent Care

Discutiamo su cosa fare per non soccombere al fenomeno, un unione almeno pubblicitaria non sarebbe male.

 

Quanto vale il passa parola?

Scrivo questo post perché ho ricercato in Dento quanti nuovi pazienti ho ricevuto da inizio anno ed ho voluto capire quale fosse la loro provenienza; quello che scrivo, è applicabile ad uno studio medio/piccolo situato in una città. Il passaparola è stato indicato da tutti come la fonte principale di reclutamento pazienti prima dell’introduzione del decreto Bersani, da quel momento vengono proposte alternative, sono valide? Un piccolo studio con un fatturato da 200.000 a 500.000 euro che possibilità ha di reclutare i pazienti al di là del passaparola? Non ho una risposta univoca ma dal 7 Gennaio al 9 Maggio abbiamo visto 59 nuovi pazienti dei quali 6 arrivano da internet, una percentuale non trascurabile! E prima? 3 in tutto il 2013, 2 nel 2012 e 1 nel 2010 (nessuno nel 2011). I numeri sono piccoli, potrebbero non essere significativi ma potrebbero invece indicare che non possiamo più permetterci di trascurare questa provenienza.

1) registrare nel database il referente, anche solo per ringraziarlo ma soprattutto per analizzare le provenienze.

2) un sito internet costa poco, fatelo ma spendete un pochino per indicizzarlo e curate il vostro posizionamento e visibilità sul web.

3) non solo internet, una news letter verso i nostri pazienti può rafforzare il loro legame al nostro studio.

Concludendo il passaparola è insostituibile, possiamo stimare il suo valore tra l’80 e il 90% ma non possiamo permetterci di trascurare le altre forme.

 

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