Giovani odontoiatri e informatizzazione dello studio: Il migliore gestionale per l'odontoiatra

Autore: Germano Usoni (Pagina 27 di 69)

Ddl Concorrenza e funzioni relative presenti in Dento

Cito da Odontoiatria 33:

E’ ormai nota a tutta la categoria dei colleghi odontoiatri l’avvenuta approvazione del cosiddetto Ddl Concorrenza (LEGGE 4 agosto 2017, n. 124, legge annuale per il mercato e la concorrenza. (17G00140) (GU n.189 del 14-8-2017) e l’obbligo di preventivo scritto indicato all’Articolo 1, comma 150 che recita:

All’articolo 9, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,al secondo periodo, dopo le parole: «Il professionista deve rendere noto» sono inserite le seguenti: «obbligatoriamente, in forma scritta o digitale,» e, al terzo periodo, dopo le parole: «la misura del compenso e’ previamente resa nota al cliente» sono inserite le seguenti: «obbligatoriamente, in forma scritta o digitale”.

Cosa offre Dento nella stesura del preventivo per seguire le richieste del Ddl Concorrenza:

la possibilità di ordinare il preventivo per dente o per prestazione per rendere più compatto il documento

la possibilità di variare il contenuto del testo in calce secondo l’esigenza del professionista o della struttura

la possibilità o meno di evidenziare uno sconto (che viene indicato come importo non addebitato)

la possibilità di evidenziare le modifiche rispetto alla versione precedente tramite le lettere F.P. in rosso a fianco delle prestazioni aggiunte (questa funzione presuppone che la prima versione del preventivo sia stata stampata e che la data sia successiva a quella del primo preventivo)

la stampa di un consenso informato specifico per quel preventivo al termine della stampa del preventivo (i testi del consenso delle singole operazioni sono naturalmente personalizzabili)

Perciò già dalla versione scaricabile dal sito risponde alle esigenze di legge. Posso ipotizzare che possa servire specificare nelle strutture più articolate chi è il titolare delle cure, cioè implantologo Dott. Tizio, endodontista Dott. Caio, igienista Dott. Sempronio ecc. e indicare gli estremi delle relative polizze Rc professionali.

Ditemi se questa può essere una caratteristica necessaria.

Germano Usoni

Scuse Accettate

 

Soffro un po’ quando Dento viene scelto perché è gratis, sono convinto che dia molto di più di molti software che sono in vendita a migliaia di euro solo che buona parte dei quasi 2.000 dentisti registrati non ha la capacità di analisi per giudicarlo o la pazienza di immettere dei dati per scoprirne le funzioni e la funzionalità. Altri non hanno capito l’importanza di un gestionale fatto bene o si fanno guidare da amici o dalla maggioranza dei colleghi. Personalmente penso che il gestionale più diffuso, e non faccio nomi, sia veramente ma veramente pessimo. Se vi chiedete come sia possibile pensate che Windows è molto più diffuso di Mac e se c’è un sistema operativo fatto male…….

L’unico motivo per il quale è gratis è che voglio continuare a fare il dentista, è fatto meglio di molti altri perché su Dento ci lavora a tempo pieno un dentista e part time un programmatore, mentre gli altri hanno i dentisti come consulenti sporadici. Ho tre programmatori che fanno assistenza, ma in ambiente Mac è veramente raro averne bisogno, molti utenti non ne hanno MAI avuto bisogno. Col blog si può partecipare allo sviluppo.

Comunque scuse accettate

Germano

Corsi di gestione dello studio dentistico

Tra le mail che ricevo più di frequente ci sono quelle di nuovi corsi di gestione dello studio dentistico. Ne ho fatti molti e sono tutti molto validi, da ognuno si porta a casa una riflessione che non avevamo fatto e ognuno approfondisce un aspetto diverso. Da questi corsi si è evoluto Dento, devo rendere merito.

I corsi che tengo io invece, sono tesi a far capire come usare Dento per rendere facile la gestione, mi spiego: a volte dai corsi di gestione si esce con fogli di Excel o altri strumenti che devono essere riempiti di dati per analizzare l’andamento dello studio, non è comodo, lo potrai fare una volta e poi? ogni quanto ti verrà voglia di rifarlo? pensi che possa farlo per te la segretaria o il tuo commercialista? non sarebbe affidabile.

Io ho ribaltato la questione, i dati li ho, li immettiamo senza saperlo ogni volta che aggiorniamo le cartelle perché, non analizzare cose che sono già li pronte? vi do un esempio:ho riportato qui la sezione dei totali che si trova nell’elenco delle schede dentali attive, vediamo insieme cosa troviamo:

Totale preventivi dice che ho in casa schede attive che mi daranno un incasso di 174.710,99 euro.

Totale sconti dice che su queste schede ho fatto sconti per 15.629,01 euro, quasi il 9% fare attenzione…..

Totale eseguito dice che abbiamo già eseguito 60.422 euro, abbiamo emesso 57.201 euro di fatture, e Totale saldo dice che siamo stati bravini a non essere troppo esposti con i pagamenti.

Totale ore ci da un informazione interessante, per completare tutte queste schede dentali attive ci vogliono 591 ore per il mio studio quasi 5 mesi di lavoro.

Totale utile ci da il guadagno lordo che ci potremo attendere.

Analogamente lo stesso strumento è presente in elenco schede ortodontiche che ho sempre volutamente tenuto separate dalle dentali.  Oltre ad avere un quadro generale dall’elenco di tutte le schede, possiamo vedere che informazioni ottenere da una singola scheda di lavoro entrando nell’elenco prestazioni della scheda:

Qui vediamo un piccolo piano di lavoro di 600 euro, Dento ci dice che se lo completeremo in 3 ore avremo un utile lordo di 170,95 euro, troviamo anche una prestazione con utile negativo, questo strumento ci aiuta a non esagerare con sconti e arrotondamenti.

Anche ogni singola prestazione è analizzabile:

Qui abbiamo un’otturazione occlusale del costo di 193 euro, visto che il bambino ha collaborato, siamo riusciti a farne 2 in un’ora e ho applicato un forte sconto. In alto vediamo l’importo, l’importo applicato. Nella colonna di destra il tempo impiegato, i costi fissi, i costi variabili, il costo operatore (costo variabile) e l’utile lordo. Perciò anche sulla singola prestazione abbiamo un controllo preciso.

Ricapitolando, controllo di tutte le schede attive, controllo della singola scheda, controllo della singola prestazione. E se volessimo sapere a fine giornata (o in qualsiasi periodo vogliamo) quanto abbiamo prodotto? In Menu > Gestione Dati > Fasi Eseguite troviamo i campi per eseguire la ricerca.

Buon lavoro

Germano Usoni

 

Dento 6.7.0 con parti ottimizzate per l’uso con iPad

Ecco il link per scaricare la versione Dento 6.7.0:

https://www.dropbox.com/s/jupi1jqibqmwd20/Databases.zip?dl=0

Non è un runtime, è necessario avere la versione 16 di FileMakerPro per testarlo su Mac o pc (la demo si scarica dal loro sito e dura un mese).

Per valutarlo su iPad bisogna installare FileMakerGo_16 e collegarsi via wi-fi al Mac o pc che contiene i dati, in questo caso sul Mac o pc possiamo avere anche la versione 15 di FMP.

Il passaggio da runtime (cioè la versione gratuita di Dento) a programma acquistato la consiglio a tutti, il runtime è monoutente non consentirebbe la valutazione su iPad e la visione dei grafici.

FileMaker acquistato consente il ripristino dei file corrotti, se poi lo comprate in abbonamento avrete sempre la versione aggiornata.

Non chiedetemi scaricando Dento direttamente da dropbox su un iPad cosa succede, provateci voi e ditemelo! 🙂

Ho provato io, prima ho decompresso i file sul Mac e poi li ho importati in iPad. Si può fare con DropBox o altri sistemi simili. Poi li ho aperti è attivato un nuovo Dento come si fa col Mac. Sembra funzionare perfettamente con la limitazione della dimensione delle schermate dell’agenda e della scheda dentale che non sono ottimizzate. Per intenderci funzionano anche queste ma bisogna scorrere la schermata per trovare alcune cose. Posso affermare che chi ha avesse voglia di provarlo funziona.

Germano Usoni

PS: lasciate eventuali commenti su questo post, non via mail

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